prostituzione pescara

Il report è stato presentato nel corso della firma del protocollo dintesa tra il Comune e lassociazione On the Road.
Decine di clienti sono stati ascoltati come testimoni.Settanta a Montesilvano, altre 50 a Francavilla, una trentina a Pescara.Dopo l'allarme sulla prostituzione a basso costo gestita dai cinesi e la chiusura di cinque centri do sex dating sites really work massaggi nel Pescarese lo scorso ottobre, arriva un altro allarme lanciato.Novembre è il mese in cui si effettua il maggior huren in donauwörth numero dei contatti. .Due delle tre ragazze denunciate, oltre a tenere i contatti con i clienti e a gestire gli incassi, si prostituivano.Poi, sotto la lente delle forze dellordine, cè anche un altro settore: i locali notturni in cui i clienti potrebbero trovare, insieme allintrattenimento in sala, anche la prostituzione.Ho accettato e mi sono tolto gli slip.Unindagine fatta di appostamenti, intercettazioni telefoniche e testimonianze dei numerosi clienti che frequentavano i centri, che ha evidenziato ancora una volta come il mercato del sesso low cost sia in mano ai cinesi.Attiva anche una casa di accoglienza.Fino a qualche tempo fa arrivavano anche in aereo passando dalla Francia, ora arrivano con le navi.E poi cè anche un altro canale che ha affondato radici in città: la prostituzione nei centri massaggi cinesi, più volte finiti sotto sequestro sia a Pescara che a Montesilvano.A confermare lattività di prostituzione nei centri massaggi sono stati i clienti fermati alluscita che, alle forze dellordine, hanno raccontato di aver visto i numeri di telefono sui siti Internet, di aver chiamato per prendere appuntamento e di essersi poi ritrovati negli stanzini in compagnia.Ecco perché - ha aggiunto - dobbiamo lavorare meglio con centri lontani dalle aree di sfruttamento e vicine ad aree di integrazione dove ci siano buone opportunità di inserimento lavorativo.Che moltiplicati per un anno diventano quasi 15 milioni.Dalle indagini, e' emerso che i centri venivano gestiti in maniera imprenditoriale e, spesso, c'era il ricambio anche nella compagine societaria.
Sui prezzi bassi per le prestazioni, ha spiegato che in strada si spendono itunes film huren tra i 10 e i 15 euro, in appartamento dai 20 ai 50 euro.
Sicuramente, è unindustria che mette in imbarazzo i residenti che si ritrovano nei condomini un viavai di clienti, di giorno e di notte.




Le tariffe delle prestazioni oscillavano tra le 40 e 50 euro.È un affare che supera i 10 milioni di euro allanno, forse anche 15: unindustria che non conosce crisi, che sfugge al fisco e che allapparenza è anche legale perché la prostituzione non è un reato.Appartamenti a luci rosse nei palazzi abitati dalle famiglie.Le invitiamo presso i nostri centri di drop-in con un lavoro di identificazione della vittima di tratta cercando di capire la sua storia.Al massimo è contraria al regolamento condominiale ma solo se contiene una (inutile) clausola antiprostituzione e cioè un articolo, tra le regole sui panni stesi e il divieto di fumo nellandrone, in cui si vieta di trasformare lappartamento in un negozio del sesso.Una situazione che porta degrado ed una cattiva immagine della zona e si rischia che anche questa offerta prostituiva diventi parte strutturale dellimmagine di questi centri, ma la realtà è che si tratta di business, cè un giro sicuro di soldi.Le ordinanze contro l'adescamento in strada hanno aumentato la presenza di squillo e transessuali negli appartamenti della costa pescarese.Come copertura usavano dei centri massaggi dove in realtà venivano praticate prestazioni sessuali a pagamento.Per trovare i clienti pubblicavano annunci on line o sui giornali locali, usando immagini di avvenenti ragazze seminude che offrivano massaggi.


[L_RANDNUM-10-999]